Gita a Gorizia “Sulle orme di AURELIO BARUZZI”

In occasione del centenario della Battaglia per la presa di Gorizia avvenuta l’ 8 agosto 1916, si è svolta a Gorizia un’importante visita da parte delle pronipoti del Sottotenente Aurelio Baruzzi e di alcune autorità della città di Lugo di Romagna, città natale dell’ ufficiale romagnolo.

L’iniziativa organizzata da UNUCI Lugo e da “La squadriglia del Grifo”, associazione culturale di Lugo, rientra nelle manifestazioni organizzate per commemorare la figura del lughese Aurelio Baruzzi, eroe della grande guerra, decorato con medaglia d’oro al valor militare a soli 19 anni.

ISONZO – Gruppo di Ricerca Storica”, ha partecipato a questo importantissimo evento per la città fornendo un forte contributo storico ed un supporto logistico – organizzativo.

In seguito all’arrivo in città degli ospiti presso il castello di Gorizia, e ad una breve introduzione storica del maniero a cura dell’ Associazione ISONZO, presso l’ingresso del castello il sindaco di Gorizia Ettore Romoli assieme all’assessore Silvana Romano hanno accolto la delegazione romagnola.

Tra gli ospiti erano presenti le due pronipoti del sottotenente Aurelio Baruzzi, Marisa e Marica Santa Argelli, il sindaco della città di Lugo di Romagna Davide Ranalli, il presidente dell’ UNUCI di Lugo di Romagna Renzo Preda ed il presidente dell’associazione “La squadriglia del Grifo”Mario Antonellini.

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Dopo il benvenuto, la visita è proseguita presso le carceri del castello nelle quali è stata allestita la mostra dal titolo LA PRESA DI GORIZIA IL CENTENARIO 1916 – 2016, promossa dal Comune di Gorizia con la collaborazione dell’associazione ISONZO. Il percorso espositivo è stato illustrato dal presidente di Isonzo, ing. Bruno Pascoli, che ha dedicato un ampio approfondimento alla sezione dedicata al Baruzzi.

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Al termine della visita, presso la sala del Conte, sono seguiti i discorsi ufficiali delle autorità presenti ed il tradizionale scambio di doni, quasi a simboleggiare una sorta di gemellaggio tra le due città.

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Nonostante il maltempo, la visita del gruppo romagnolo è proseguita presso la stazione ferroviaria di Gorizia, Piazzale Martiri della Libertà, dove sul lato sinistro dell’edificio in corrispondenza della targa che ricorda l’azione del Baruzzi,. è stata deposta una corona d’alloro.

Il giovanissimo sottotenente all’epoca sfilò verso il fiume lungo il lato nord della massicciata ferroviaria e guadò l’Isonzo approfittando del fatto che ci fosse poca acqua e risalendo verso la stazione ferroviaria ed issò il primo tricolore sulla città.

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La gita è continuata presso il sottopasso “Baruzzi” di Piedimonte dove una targa sul fianco destro dell’imbocco della galleria testimonia l’evento di quella mattina dell’ 8 agosto 1916, dove il giovanissimo sottotenente di appena 19 anni, riuscì a catturare con molta astuzia e perspicacia, attraversando alcune trincee prive di sorveglianza con un manipolo di uomini, i 200 soldati austro ungarici ricoverati all’interno del sottopassaggio di Piedimonte, i quali, grazie all’azione fulminea, non riuscirono ad avvisare le proprie truppe a difesa della città offrendo di fatto la possibilità alle truppe del Regio Esercito di attraversare il fiume e di entrare a Gorizia.

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Al pomeriggio è stato visitato l’ossario di Oslavia al quale è stata depositata una corona d’alloro in ricordo dei caduti sul fronte dell’Isonzo dei cittadini di Lugo di Romagna.

Al temine della breve cerimonia l’ing. Pascoli ha illustrato i principali avvenimenti bellici accaduti durante il la Grande Guerra sulle alture circostanti Gorizia.

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Una breve ma significativa sosta è stata fatta presso la piazza della Transalpina, testimonianza di una riunificazione delle due città avvenuta nel 2004, ed una visita della storica stazione ferroviaria della Transalpina di Nova Gorica.

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