8 agosto, Oslavia, la presa di Gorizia, il ricordo dell’associazione

2008, l’associazione vuole ricordare la ricorrenza con questa immagine .

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Gorizia, 8 agosto 2007

Anche quest’anno siamo stati presenti alla commemorazione per i caduti di tutte le guerre, che si svolge OGNI ANNO al Sacrario di Oslavia.

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2006

Celebrato al Sacrario Militare di Oslavia il 90° della “Presa di Gorizia”

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Il giorno 8 agosto, alle ore 19.00, l’Associazione “Isonzo – Gruppo di ricerca storica” ha presenziato con una rappresentanza alla celebrazione, tenutasi al Sacrario Militare di Oslavia per commemorare il 90° anniversario della “Presa di Gorizia”. Alla cerimonia, svoltasi con una Santa Messa in onore dei Caduti officiata dal cappellano militare dei sacrari di Redipuglia e Oslavia e conclusa con gli onori resi da un picchetto in armi della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli ai numerosi labari delle associazioni combattentistiche e d’arma e al gonfalone della Città di Gorizia, hanno presenziato anche numerose autorità militari e civili, tra cui una rappresentanza dell’Associazione Arma Aeronautica e del Comune di Lugo di Romagna, nella persona dell’assessore comunale alla cultura Giovanni Barbieri. La città romagnola è legata alla nostra storia per aver dato i natali al sottotenente Aurelio Baruzzi, che proprio durante la Battaglia di Gorizia, dopo aver catturato nel sottopassaggio ferroviario che oggi porta il suo nome, localizzato a Piedimonte, frazione di Gorizia, circa 200 soldati austro-ungarici, issò sul tetto della stazione ferroviaria di Gorizia il primo Tricolore. La presenza della nostra Associazione è stata e sarà, nelle prossime cerimonie, un doveroso omaggio a tutti i caduti, noti, ignoti e dispersi, appartenenti a nazioni, regioni ed etnie differenti, che hanno perduto la vita per la conquista, o la difesa di Gorizia e che proprio nel Sacrario di Oslavia trovano un luogo dove essere ricordati e per ammonire sul valore irrinunciabile della Pace. Il Sacrario monumentale di Oslavia, eretto nel 1938 su progetto dell’architetto Venturi di Roma, raccoglie 57201 salme di Caduti Italiani (di cui 20761 noti e 36440 ignoti) e 539 caduti austro-ungarici (di cui 138 noti e 401 ignoti). Il Sacrario sorge sulla quota 153 in località Oslavia (frazione di Gorizia), a sinistra della strada che da Gorizia porta a San Floriano del Collio. L’opera monumentale, che ha l’aspetto di un severo e robusto fortilizio, è formato da un torrione centrale, con sottostante cripta (che custodisce le salme di 13 caduti decorati di Medaglia d’Oro al Valore Militare) e da tre torrioni laterali situati ai vertici di un triangolo. Esternamente, vicino alla torre di sinistra è collocata una grande campana votiva, chiamata “Chiara”, offerta il 4 novembre 1959 dai cittadini mutilati e combattenti di tutta Italia. Bisogna però segnalare con rammarico che la campana, che un tempo diffondeva ogni giorno, al vespero, i suoi rintocchi per richiamare i viventi alla preghiera per i Caduti è da troppo tempo, inspiegabilmente, muta. Come Associazione, crediamo che simili monumenti, per l’impressionante numero di Caduti in esso custoditi e per l’indubbio valore simbolico, nazionale ed architettonico, debbano continuare ad essere valorizzati e ricordati, presenziando a celebrazioni di questo genere. Concludendo, vi invitiamo numerosi, a visitare il Sacrario, rendendo omaggio alle migliaia di giovani vite che qui riposano in pace per sempre.

Stefano Zucchiatti

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