Ali sull’Isonzo – Aviazione e aviatori a Gorizia

 

L’esposizione sarà aperta fino al 18 giugno 2023 nelle giornate di venerdì (15.30-19.30), sabato e domenica (10.00-13.00 e 15.30-19.30) con aperture straordinarie festive nelle giornate del 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno (10.00-13.00 e 15.30-19.30). Ricco programma di conferenze.

Un folto pubblico ha partecipato venerdì 21 aprile all’inaugurazione della mostra documentaria “Ali sull’Isonzo – Aviazione e aviatori a Gorizia” allestita negli spazi del Museo di Santa Chiara dall’Associazione Culturale “Isonzo” – Gruppo di ricerca storica ODV, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Gorizia.

Introdotti dalla dottoressa Emanuela Uccello del Comune di Gorizia sono intervenuti il Sindaco Rodolfo Ziberna, il Presidente della Fondazione Ca.Ri.Go. Alberto Bergamin, il Consigliere regionale Diego Bernardis e l’Assessore alla cultura del Comune di Gorizia Fabrizio Oreti, unitamente a molte autorità civili e militari tra cui spiccavano, in rappresentanza dell’Aeronautica Militare, il Colonnello Paolo Rubino, Comandante del 2° Stormo, e il presidente dei Sottufficiali della base di Rivolto 1° Luogotenente Salvatore Russo.

Di seguito il Presidente di “Isonzo” Andrea Spanghero ha preso parola per ringraziare quanti hanno collaborato alla realizzazione della mostra e illustrarne in breve i contenuti. Il curatore Bruno Pascoli ha poi condotto una visita guidata a favore dei presenti.

L’esposizione, proposta nel centenario di fondazione dell’Aeronautica Militare come arma autonoma (28 marzo 1923), ripercorre la presenza sul campo di volo di Gorizia dell’Arma azzurra. Dopo il prologo con i primi voli dei pionieri Edi e Pepi Rusjan e la presenza dell’aviazione austro-ungarica negli anni immediatamente precedenti la Prima guerra mondiale, il 1925 vede l’arrivo dei primi biplani della 38a Squadriglia Osservazione Aerea e l’insediamento nel 1931 del 4° Stormo Caccia. Sono anni che vedono la Regia Aeronautica primeggiare nel mondo con imprese e primati e nei quali nasce anche l’acrobazia aerea. Il percorso accompagna poi il visitatore attraverso gli anni della Seconda guerra mondiale, con la presenza degli aerosiluranti SM79 e i bombardamenti alleati. Nel Secondo dopoguerra si assiste poi alla ripresa dell’attività di volo, dopo la parentesi della presenza militare statunitense, e all’inaugurazione nel 1962 del monumento al Duca d’Aosta. La mostra si conclude infine con il definitivo addio da parte dell’Aeronautica Militare all’Aeroporto di Gorizia nel 1966.

Alla figura di Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta e comandante del 4° Stormo Caccia, è dedicata una particolare sezione così come per Tullio Crali e l’aeropittura. Diversi filmati d’epoca e non corredano il percorso espositivo assieme a numerosi cimeli e uniformi originali appartenuti a personaggi di spicco della storia aeronautica italiana.

La mostra è stata dedicata al Comandante Fulvio Chianese, aviatore e appassionato del volo, scomparso nel 2022, la cui opera di raccolta di materiale e memorie riguardanti la storia dell’aeroporto di Gorizia e del volo a Gorizia è stata fondamentale per presevare questo capitolo della storia cittadina.

Preziosa è stata poi la collaborazione di altre realtà associative come Associazione Mitteldream – ArteGorizia, Associazione 4° Stormo, Associazione Arma Aeronautica Sezione di Gorizia, 115 club Frecce Tricolori Gorizia e Gruppo Alpini di Lucinico della Sezione ANA di Gorizia.

A corredo, è stato pubblicato un dettagliato e ricco catalogo, dal titolo “Ali sull’Isonzo – Aviazione e aviatori a Gorizia”, disponibile presso il Museo di Santa Chiara o contattando la stessa Associazione “Isonzo”.

 

Le conferenze legate alla mostra