“Isonzo” a èStoria 2026
Sono tre le conferenze che “Isonzo – Gruppo di ricerca storica ODV” propone al pubblico del Festival èStoria 2026, che ha come tema “Religioni”:
Pier Luigi Lodi parlerà di come la comunità ebraica di Gorizia (come quella triestina) scelse di aderire all’irredentismo quasi unanimemente. Vi furono anche degli ebrei goriziani lealisti che vedevano la corona imperiale una sicura garanzia di protezione, ma le frequentazioni altolocate di Karl Lueger, der schöne Karl, il potente borgomastro di Vienna, impensierivano anch’essi. Le famiglie più in vista della città, i Michelstaedter, i Luzzato, Ascoli su tutti, scelsero di sentirsi italiani. Dopo la Grande Guerra, quando il sogno Irredentista parve essere definitivamente realizzato, molti esponenti della Comunità ebraica aderirono al fascismo, credendo superato il movimento liberalzionale. Il 18 settembre 1938, tuttavia, il discorso triestino del “fondatore dell’impero” determinò un brusco risveglio.
Bruno Pascoli e Andrea Spanghero conversano sull’evento che vide entrare, tra l’8 e il 9 agosto del 1916, le truppe italiane in Gorizia. La narrazione illustra lo schieramento delle forze contrapposte, lo svolgimento della sesta battaglia e come si giunse alla conquista di Gorizia. I momenti salienti della battaglia, la conquista del Monte San Michele, l’azione vittoriosa sul Monte Sabotino e l’audace impresa di Aurelio Baruzzi.
Bruno Pascoli e Andrea Spanghero conversano sulla religiosità sui fronti di guerra, con riferimento alle varie religioni professate dai soldati. Approfondimenti sull’esercito austro ungarico e su quello italiano schierati sul fronte dell’Isonzo. I Cappellani militari e la celebrazione delle messe al campo. Le festività più importanti come il Natale e la Pasqua, riconosciute di fatto da tutte le religioni. L’iconografia e la religiosità nelle cartoline natalizie e pasquali dal fronte.




